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Ankara sequestra carico sospetto volo siriano

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Ankara sequestra carico sospetto volo siriano

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Dopo 9 ore di fermo all’aeroporto di Ankara, l’Airbus siriano costretto all’atterraggio dai caccia turchi è ri-decollato. Porta verso Damasco un nuovo carico di tensioni con la Turchia, ma ha dovuto lasciare ad Ankara il carico sospetto, proveniente da Mosca, requisito dalle autorità turche.
 
Carico sospetto che, secondo le fonti turche, consiste in componenti missilistici e materiale di comunicazione che dalla Russia era destinato al regime di Bashar Al Assad.
 
Il decollo da Mosca era avvenuto poco prima delle 15:30 ora locale. Nello spazio aereo turco il velivolo – un regolare volo di linea con a bordo 35 passeggeri tra cui 17 cittadini russi – è stato intercettato dagli F4 di Ankara e costretto allo scalo. Nelle ore successive all’episodio Ankara ha sospeso per i suoi voli il passaggio sullo spazio aereo siriano.
 
“L’atterraggio forzato dell’aereo siriano ha aumentato le tensioni tra Ankara e Damasco” spiega il nostro corrispondente Bora Bayraktar. “Negli ultimi giorni città turche vicine alla frontiera sono state obiettivo del fuoco siriano. La Turchia ha cominciato a rispondere a questi attacchi in modo più deciso e immediato. L’atterraggio forzato, avvenuto dopo la visita alla frontiera del Capo di Stato Maggiore e dei suoi minacciosi avvertimenti, dimostrano che la Turchia vuole aumentare la pressione sulla Siria”.