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Usa: da Denver in poi, la rimonta di Romney nei sondaggi

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Usa: da Denver in poi, la rimonta di Romney nei sondaggi

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A dare una svolta alla campagna elettorale americana è stato quel faccia a faccia a Denver, in tivù, sull’economia: quella magra figura di Obama in un duello stravinto dal rivale Romney.

Tradotta nei sondaggi la rimonta del candidato repubblicano, a poche settimane dal voto, dà parla di un testa a testa, se non addirittura di un primo posto.

Il candidato presidente deve andare per forza al contrattacco:

“Dopo il dibattito, un sacco di gente è venuta da me per dirmi : ‘Non essere così educato. Non essere così gentile”, ha detto Barack Obama, “Ma io voglio che tutti capiscano: ciò che ha presentato non sono qualità da leader, ma da imbonitore”.

Altro affondo in uno spot che tratteggia Big Bird come il vero cervello della finanza criminale. Come dire: Romney se la prende con il canarino gigante della Pbs, promettendo tagli ai sussidi televisivi, piuttosto che attaccare Wall Street.

Un’ironia che non è piaciuta allo sfidante Romney, come ha fatto sapere dall’Iowa: “I tempi sono duri, le questioni difficili”, ha dichiarato il candidato repubblicano, “E dunque rimango perplesso quando sento il presidente parlare della necessità di salvare Big bird. Penso che dovremmo avere un presidente che parla piuttosto di salvare gli Americani, il lavoro, il nostro futuro”.

“Giorno dopo giorno da Denver, Romney continua a dominare i titoli dei giornali, e ora i sondaggi. Obama ha pagato un prezzo enorme per la sua passività. Tutti gli occhi sono puntati adesso sul dibattito di giovedì tra i vice-presidenti. Molti ritengono che Joe Biden farà di tutto per riconquistare il terreno perso nei sondaggi. Il che non è esente da rischi. Stefan Grobe, euronews. Washington”.