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Un mammut ben conservato scoperto da un bambino

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Un mammut ben conservato scoperto da un bambino

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A volte la scienza avanza grazie a scoperte sensazionali fatte per caso. I resti di un mammut vissuto decine di migliaia di anni fa, conservati in buono stato dal gelo siberiano, sono stati ritrovati a fine settembre da un ragazzino di 11 anni.

Gli studiosi ci sanno già dire molto su questo animale, un esemplare giovane che probabilmente vagava nella tundra in cerca di cibo o seguendo le tracce di una femmina e fu ucciso da un uomo preistorico in una giornata d’estate.

“Per recuperarlo – racconta il coordinatore delle operazioni Sergei Gorbunov – abbiamo dovuto usare sia strumenti tradizionali, come asce, picconi, pale, sia dispositivi come un “vaporizzatore” che ci ha permesso di scongelare un sottile strato di permafrost, poi lo abbiamo ripulito, e poi ne abbiamo sciolto un altro strato. Ci abbiamo messo una settimana per completare il lavoro.”

I resti sono particolarmente interessanti perché oltre alle ossa, che vengono ritrovate spesso nella zona, comprendono anche parti di tessuti, pelle e organi interni, che consentiranno di studiare meglio questi animali.

“Questi tipi di mammut – spiega Alexei Tikhonov, vice-direttore dell’Istituto Zoologico dell’Accademia delle Scienze russa – sono raffigurati in pitture paleolitiche. Ci si chiedeva perché fossero rappresentati con la gobba, e si pensava che fosse perché avevano vertebre toraciche sporgenti. Ma ora vediamo che non è così, che questo animale si era ben adattato alle condizioni climatiche del nord, e accumulava grandi riserve di grasso per l’inverno. Questo animale molto probabilmente è morto in estate perché non vediamo un sottopelo, ma aveva già riserve di grasso abbastanza significative e credo che le stesse accumulando in vista dell’inverno.”

L’esemplare ritrovato aveva 16 anni, era alto 2 metri e pesava 500 chilogrammi. Lo hanno chiamato Jenya, come il suo giovanissimo scopritore.