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Tobin Tax, l'Italia tra i Paesi aderenti al progetto di una cooperazione rafforzata

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Tobin Tax, l'Italia tra i Paesi aderenti al progetto di una cooperazione rafforzata

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Europa vicina, ma senza entusiasmo, alla Tobin Tax-la tassa sulle transazioni finanziarie.
Sfumata la possibilità di arrivare a un accordo all’unanimità tra i ventisette Stati membri, da Lussemburgo arriva il si di undici Paesi alla proposta franco tedesca di una cooperazione rafforzata.

Decisivo l’appoggio di Spagna, Italia, Estonia e Slovacchia, mentre rimangono contrari alla Tobin Tax Gran Bretagna e Svezia, che negli anni ’80 sperimentò una misura simile con esiti fallimentari.

E se Londra, sede della finanza europea, avverte: così rischiamo solo di veder fuggire gli operatori finanziari all’estero, la Commissione europea non sembra mostrare alcun dubbio. Il Commissario Algirdas Šemeta afferma:“E’ giunto il momento di scelte importanti. Sono pronto a fare tutto il possibile per presentare entro l’Ecofin di novembre una bozza di decisione in modo da accelerare la procedura”.

Secondo le stime della Commissione Ue, l’introduzione della Tobin Tax porterebbe circa 57 miliardi di euro nelle casse delle capitali europee. Una cifra cospicua in tempi di crisi e austerità, la cui destinazione non sembra ancora chiara. La Commissione ha proposto di utilizzare una parte delle entrate per finanziarie il bilancio comunitario. La decisione spetta, però, agli Stati membri.