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Rothko: vandalismo o opera d'arte alla Tate Modern?

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Rothko: vandalismo o opera d'arte alla Tate Modern?

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Neo-avanguardismo russo o vandalismo allo stato brado? Il quesito sembra assurdo ma si pone, dopo che Valdimir Umanets, giovane pseudo artista russo, ha rivendicato lo scempio di una tela di Mark Rothko alla Tate Modern Gallery di Londra.

Non di scempio si tratterebbe, ma di un’azione nel quadro del movimento del cosiddetto “giallismo” (“Yellowism”) promosso dallo stesso Umanets le cui motivazioni, espresse al Times, risultano tuttavia non troppo chiare. Ora si pone comunque il problema della sicurezza nel museo e si ipotizza di proteggere i quadri.

“Sarebbe un peccato” commenta tuttavia Oliver Basciano, di Art Review “perchè è molto difficile gustare appieno opere del genere se non ci si può avvicinare, se sono protette da un qualsiasi tipo di barriera. Soprattutto pensando a Rothko che puntava all’impatto diretto sul pubblico”.

Sull’episodio è stata avviata un’indagine: parrebbe che sulla scelta di sfregiare proprio la tela dell’artista russo-americano abbia influito il fatto che nella sala d’esposizione non erano presenti guardiani. Umanets, dopo il suo intervento correttivo, si è potuto allontanare indisturbato dal museo.