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"Mettere i banchieri in prigione", la petizione di Avaaz arriva al Parlamento Ue

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"Mettere i banchieri in prigione", la petizione di Avaaz arriva al Parlamento Ue

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“Mettere i banchieri in prigione”. Questa la petizione lanciata dall’organizzazione civica globale Avaaz, che in pochi mesi ha ottenuto oltre 720.000 firme.

In un sondaggio condotto su cittadini britannici, francesi e tedeschi Avaaz annuncia, oltre il 90% è a favore del carcere per i banchieri fraudolenti.

II risultati del sondaggio sono stati consegnati al Parlamento Ue impegnato nella discussione della riforma delle pene per i reati finanziari.

Spiega Julien Bayou, attivista di Avaaz: “Negli Stati Uniti la pena può arrivare fino a 14 anni di detenzione. Bisogna porre fine al lassismo delle banche”.

Londra, sede dell’80% delle società finanziarie minaccia il ricorso alla clausola di esenzione dalla nuova direttiva comunitaria nel caso in cui preveda sanzioni troppo morbide.

Arlene McCarthy, Vicepresidente della Commissione Affari Economici del Parlamento Ue, afferma:“La Gran Bretagna si tirerà indietro solo nel caso in cui le sanzioni dovessero essere più leggere di quelle che abbiamo già in atto. I Paesi di cui ci dobbiamo preoccuparci sono altri: Bulgaria e Slovenia ad esempio, che non hanno nessun tipo di norma. Ecco perché dobbiamo cambiare le regole in atto e le pene previste”.

Il Parlamento Ue conta di concludere le negoziazioni entro la fine del 2012. La nuova direttiva potrebbe entrare in vigore a fine 2014.