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Francia: on line i volti dei sospetti terroristi


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Francia: on line i volti dei sospetti terroristi

Un video rap contro la società occidentale, un appello ai fratelli e alle sorelle che si perdono.

Firmato Jeremie Louis-Sidney, piccolo delinquente convertito all’Islam, ucciso dalla polizia francese durante la maxi retata antiterrorismo, scattata sabato nel nord-est e in Costa azzurra.

On line anche la neo conversione di Yann Nsaku, ex calciatore ed ex cristiano, finito agli arresti insieme ad altri undici.

Jeremie vegliava sulla sua nuova fede, minacciando anche suo fratello: “Se continui a influenzare tuo fratello minore, mi diceva”, racconta Junior Nsaku, “Se continui a volerlo distogliere dalla religione musulmana, io e i fratelli musulmani, sono le sue parole, ripeto: io e i fratelli musulmani ci occuperemo di te”.

I dodici arrestati oggi si presenteranno davanti al giudice antiterrorismo.

Facevano di tutto per non farsi individuare: dal vietatissimo rap, all’alcool e alla carne di maiale, per non essere bollati come fondamentalisti e continuare a muoversi e ad addestrarsi.

A tradirli, il Dna di Jeremie sull’ordigno lanciato contro una drogheria kosher nella periferia parigina, lo scorso 19 settembre.

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