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Abu Hamza davanti ai giudici a New York

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Abu Hamza davanti ai giudici a New York

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Gli Stati Uniti lo attendevano da una decina di anni: Abu Hamza è comparso per la prima volta davanti ai giudici a New York e per ora resta in carcere. L’ex imam radicale della moschea londinese di Finsbury Park non ha pronunciato una parola alla prima udienza nel processo che lo vede imputato per terrorismo, nel quale rischia l’ergastolo.

Cittadino britannico di origine egiziana, 54 anni, Hamza è giunto sul suolo statunitense venerdì, dopo avere perso una battaglia giudiziaria lunga otto anni contro l’estradizione, approdata senza successo anche alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo. Per la dichiarazione di colpevolezza o innocenza dovrà attendere fino a martedì.

Insieme a lui sono stati estradati altri quattro sospetti terroristi islamici, due dei quali si sono già dichiarati innocenti in un tribunale del Connecticut. Il via libera del Regno Unito per l’estradizione era stato accolto da una protesta davanti all’Alta Corte di Londra dove venerdì si sono radunati sostenitori di Abu Hamza – noto per i discorsi incitanti alla guerra santa – per chiederne la liberazione e lo stop all’estradizione.