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Vatileaks: oggi la sentenza per Paolo Gabriele

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Vatileaks: oggi la sentenza per Paolo Gabriele

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Il Tribunale vaticano pronuncia oggi la sentenza per lo storico processo all’ex maggiordomo del Papa. Paolo Gabriele risponde di furto aggravato dei documenti riservati di Benedetto Sedicesimo, trafugati sia in originale che fotocopiandoli dal 2006, finiti poi anche su stampa e libri. Gabriele – arrestato a fine maggio e poi assegnato ai domiciliari dopo quasi due mesi di carcere – si dichiara innocente.

Rischia fino a quattro anni, forse otto, ma potrebbe essere graziato dal Pontefice: “L’importanza di questo processo risiede nel fatto che il Vaticano mostra di stare prendendo in modo molto serio questa violazione di fiducia, questo reato serio – ha detto il consulente per la comunicazione del Vaticano Gregory Burke -. Paolo Gabriele potrebbe anche essere graziato, ma si trasmette comunque un messaggio in Vaticano su come le persone si debbano comportare”.

Dal processo a Gabriele – che si dichiara innocente – è stato stralciato quello al tecnico informatico Claudio Sciarpelletti, accusato di favoreggiamento. “Il Papato è un’organizzazione è c‘è stato un uomo che non ha adempiuto ai suoi doveri, non c‘è più di quello – ha detto il vescovo Alberto Sanguinetti Montero -. È strano che sia passato tutto questo tempo, ma è una questione di fiducia anche, di quelli che sono vicini, ma nonc ambia niente”.

Quello a Paolo Gabriele è un processo-lampo – solo quattro le udienze – un processo senza precedenti nella storia del Vaticano che chiude un capitolo del ciclone Vatileaks. Lascia però aperti molti interrogativi, a iniziare dall’eventuale presenza di mandanti o di altri “Corvi”.