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Per la prima volta in forse la rielezione di Chavez

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Per la prima volta in forse la rielezione di Chavez

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Il Venezuela è pronto a voltare pagina? Hugo Chavez in ogni caso non è pronto a cedere il potere. Nell’ultimo comizio è apparso come una rock star, davanti alla folla in delirio.

Dopo 14 anni al potere, è ancora considerato carismatico e popolare, punta a governare fino al 2018 e oltre, visto che in base alla modifica della costituzione da lui voluta può ripresentarsi a vita.

Uno scenario che il suo sfidante vuole scongiurare. Henrique Capriles Rodonski ha 40 anni, ma non è un novizio della politica. Ex presidente della camera dei deputati, governatore e sindaco, è da tempo il principale oppositore credibile a Chavez. Si definisce di centro-sinistra e sostiene l’iniziativa privata promettendo di proseguire con i programmi sociali realizzati in questi anni.

Capriles ha evitato accuratamente di affrontare direttamente Chavez durante la campagna, perché quest’avvocato ritiene la sua lotta simile a quella di Davide contro Golia. Promette di porre fine alle interruzioni di elettricità, alla corruzione e alla violenza, ma difficilmente mette in discussione il bilancio del presidente.

Il petrolio è la manna finanziaria del Paese che lo ha saputo sfruttare fino in fondo. Si stimano tre milioni di barili prodotti al giorno, e riserve per quasi 300 miliardi di barili, le prime al mondo davanti all’Arabia Saudita. Il petrolio rappresenta il 90 per cento delle risorse in valuta del Paese.

Chavez se ne è servito per migliorare l’economia venezuelana. Se il debito è esploso, da 37 miliardi di dollari nel 1999 a oltre 95 nel 201, la crescita ha fatto un balzo, la disoccupazione è stata più che dimezzata come anche la povertà.

Chavez di recente ha ammesso di non aver saputo affrancare il Paese dalla manna petrolifera e di aver commesso degli errori nell’applicazione dei programmi, in particolare nei servizi pubblici, che non hanno funzionato come avrebbero dovuto.

Restano sconosciute le sue condizioni di salute: operato due volte, nel 2011 e nel 2012, per un tumore nella zona pelvica, afferma di essere guarito completamente. Ma gli osservatori ne dubitano visto che le sue attività sono diminuite.

Se Capriles ha ridotto lo svantaggio Chavez resta favorito: personalità controversa, vicinissimo a Fidel e Raul Castro, amico di Ahmadinejad, è antiamericano, ma sempre favorevole all’esportazione di petrolio verso gli Stati Uniti e sostenitore della candidatura di Obama per riallacciare il dialogo con Washington.