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Paolo Gabriele, sei anni nella cerchia ristretta del Papa

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Paolo Gabriele, sei anni nella cerchia ristretta del Papa

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Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa, è stato al suo fianco per sei anni dal 2006, fino al suo arresto lo scorso 23 maggio. Lo aiutava a vestirsi ed era l’ultimo ad augurargli la buona notte.

Colui che Benedetto XVI chiamava “Paoletto” faceva parte della cerchia ristretta del Pontefice. Sempre al suo fianco sulla papamobile, Paolo Gabriele, oltre a servirlo, aveva accesso ai suoi documenti più segreti. Anche quelli sui cui il Papa aveva scritto “da distruggere”.

“Nel tempo ho maturato la convinzione che è facile manipolare una persona che ha un potere decisionale così importante”, ha detto Paolo Gabriele durante un’udienza.

E’ monsignor Georg Gänswein, il segretario particolare del papa, e dunque diretto superiore del maggiordomo, a cominciare a sospettare che sia Paolo Gabriele il Corvo che ha fatto circolare i documenti pubblicati nel libro “Sua Santità” del giornalista Gianluigi Nuzzi, uscito il 19 maggio. Pochi giorni dopo, Gabriele viene arrestato.

Lo scandalo riempie i giornali che parlano di altri corvi dietro la fuga di documenti riservati, che riguardano tra l’altro la P2, la P4, il caso Calvi, lo Ior. Le inchieste giornalistiche evidenziano la lotta di potere in seno alla Curia romana.

Per il portavoce del Vaticano si tratta di fantasie infondate. “Sono tutte indicazioni assolutamente false che quindi devono fare riflettere sul seguire questa vicenda che è certamente dolorosa con obiettività e con misura”, ha detto Federico Lombardi.

Più di quattro mesi dopo lo scoppio dello scandalo, il Vaticano ha già chiuso la vicenda, il processo all’unico imputato Paolo Gabriele, è durato appena una settimana. Molti si chiedono se servirà a calmare il clima di sospetti.