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Usa: primo dibattito tv pre-elettorale, Mitt Romney in rimonta

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Usa: primo dibattito tv pre-elettorale, Mitt Romney in rimonta

Usa: primo dibattito tv pre-elettorale, Mitt Romney in rimonta
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Primo dibattito tra i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti, il repubblicano Mitt Romney sembra esserne uscito vincitore. Dopo settimane difficili, lo sfidante è parso più efficace nel duello con il capo della Casa Bianca che non è sembrato troppo a suo agio in tribuna.

Enormi le differenze, soprattutto in ambito economico. Anche se Romney ha negato di voler applicare sgravi fiscali per i più ricchi.

“Credo che l’economia funzioni meglio quando si riducono le tasse alla classe media in modo che rientri un po’ di denaro nelle sue tasche”, ha detto Obama, “e le classi che hanno conquistato un forte benessere grazie al magnifico Paese in cui viviamo sostengano uno sforzo maggiore in modo da non accrescere il deficit”.

“Il mio principio numero uno è che non ci saranno tagli alle tasse che si ripercuotano sul deficit”, ha affermato Romney. “Ma voglio anche ridurre il peso sulle spalle degli statunitensi del ceto medio. E per fare questo non posso ridurre le tasse agli statunitensi più ricchi”.

“Sono rimasto molto colpito dalla prestazione del governatore Romney”, dice uno studente dell’università Baruch di New York, “specialmente perché, sebbene possa essere criticato da molti, mi piace il suo approccio aggressivo, e come ha affrontato molte idee e questioni al centro del confronto”.

Delusione tra alcuni sostenitori di Obama. “Il presidente Obama è stato sempre un grande oratore, e credo che questa volta avrebbe potuto fare meglio, onestamente”, afferma una studentessa. “Sono una sua sostenitrice, mi piacciono le sue politiche, mi è sembrato nervoso per alcuni motivi e sembrava che alcune domande lo destabilizzassero e che Mitt Romney anche lo destabilizzasse”.

Secondo molti politologi comunque i sostenitori di Obama non hanno cambiato campo. I 16 dibattiti pre-elettorali studiati dal 1988 hanno avuto uno scarso impatto sul voto.

Abbiamo parlato del dibattito pre-elettorale di Denver con Christiane Amanpour, di ABC news.

Adrian Lancashire, euronews:
Vorrei chiederle come misura il polso degli statunitensi: con le loro personalità e idee i candidati sono riusciti a entrare in relazione con gli elettori?

Amanpour:
Su alcuni punti ci sono riusciti, su altri no. Credo che in termini generali i sondaggi istantanei mostrino che Romney ha vinto questo primo dibattito. In base a quanto ho sentito, visto e analizzato Romney ha conquistato circa due terzi dei telespettatori.

E’ un grande risultato per Romney, perché doveva vincere o perdere. Finora non era ancora riuscito a entrare in sintonia con gli elettori, per cui i repubblicani in giro per il Paese sono contenti per la prestazione del loro candidato in questo dibattito.

euronews:
Romney è riuscito a piacere o ha convinto gli elettori che è competente? Tra gli aggettivi usati per descrivere il suo atteggiamento c‘è “vigoroso”.

Amanpour:
Credo che vigoroso sia una definizione molto buona. Sono rimasta colpita dal linguaggio del corpo, perché una volta scremato il discorso, ne ricavi davvero pochi dettagli preziosi, battute generiche su cosa rende un candidato diverso dall’altro.

In termini televisivi, ed è per questo che questi dibattiti sono così importanti per mettere in contatto il candidato e l’elettore potenziale, Romney è stato molto più vigoroso, molto più dinamico, controllava la situazione verbalmente e con il linguaggio del corpo.

euronews:
Per Obama si parla di torni da professore, è stato abbastanza brillante?

Amanpour:
Non è stato abbastanza brillante secondo i sondaggi istantanei. Vedremo, in queste cose c‘è la tendenza ad avere risultati subito dopo. Ma bisogna vedere come evolverà la situazione, come cambierà nel corso dei prossimi dibattiti.

euronews:
Il dibattito è riuscito davvero a influenzare gli indicatori di voto tra le donne, gli afro-americani, gli elettori bianchi e gli ispanici?

Amanpour:
Credo che tutto sarà vagliato dopo, in particolare per quanto riguarda le donne. La parola donna non è stata menzionata una sola volta in tutto il dibattito. E questo non è piaciuto ad alcune donne, lo si è visto all’esterno della sede del dibattito. Molti dei cartelli, degli striscioni erano sorretti da donne che chiedono che i loro diritti siano preservati e non siano oggetto di negoziati.

Questo tema non è stato affatto sollevato dal moderatore o dai candidati, in particolare dal presidente Obama. Per cui c‘è una certa delusione. D’altro canto, se si considerano i sondaggi nazionali, finora Obama ha avuto un ampio vantaggio rispetto a Romney per quanto riguarda i consensi delle donne.

Quindi se vogliamo valutare chi ha vinto, i sondaggi istantanei premiano Romney. In termini di gruppi di interesse, occorre vedere cosa susciterà questo dibattito. E’ il primo ed è molto importante. Ma ce ne saranno altri due e vedremo quali saranno gli sviluppi.