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Romney aggressivo, Obama in difesa. Le reazioni in Usa al faccia a faccia televisivo

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Romney aggressivo, Obama in difesa. Le reazioni in Usa al faccia a faccia televisivo

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Il faccia a faccia in tv tra i candidati per la Casa Bianca ha già offerto spunti, ai responsabili delle campagne elettorali, per mettere a punto le proprie strategie. La reazione di uno studente, in Colorado:

“Non ho ancora deciso, ma da ora in avanti cercherò di saperne di più su Romney, che a me è parso spiegare meglio i suoi progetti. Mi è parso più vicino alle mie idee, sono daccordo di più con lui”.

Audience piuttosto alta anche in Ohio, un altro degli stati ancora incerti su cui si posta lo sguardo di politologi e sondaggisti.

“E’ stata la prima volta che li ho visti faccia a faccia, ed è stato molto istruttivo. Credoi che Romney abbia mostrato molti dei punti deboli di Obama. Io darei Romney in leggero vantaggio”.

A Washington, dove i democratici contano su buoni risultati, gli elettori potenziali di Omaba restano prudenti.

“Obama è andato di più nei dettagli ed è stato molto riflessivo sull’importanza di costruire la classe media, che è la sua strategia. Per questo io direi che ha vinto lui”.

“E’ stato un buon dibattito tra loro due. Ho trovato Romney piuttosto compiaciuto, ostentava un sorriso stampato sopra una espressione di sfida. Obama è stato se stesso, riflessivo e attento a ciò che doveva dire”.

Secondo l’analista Jonathan Paul, della Georgetown University, il confronto è finito in pareggio, senza vincotori nè vinti.

“Ho avuto l’idea che entrambi i candidati abbiano fatto un gran lavoro. Non ho visto colpi decisivi durante il dibattiti. Credo che si sia potuto vedere un po’ di più la loro personalità, ma in generale non ho visto errori”.

Secondo un recente studio che ha preso in essame gli ultimi trenta anni, i dibattiti televisivi tra candidati avrebbero spostato intenzioni di voto in appena l’uno per cento degli elettori.