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Milos Karadaglic, il fuoriclasse della chitarra


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Milos Karadaglic, il fuoriclasse della chitarra

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Prende d’assalto le classifiche di vendita e impone la chitarra classica sulla scena mondiale: Milos Karadaglic è già considerato un maestro del genere. Originario del Montenegro ha debuttato alla Royal Albert Hall, la grande sala londinese tempio per ogni musicista:

“Sognavo la Royal Albert Hall fin da quando ero bambino in Montenegro” ci confida Milos “sognavo di poter suonare e venire a Londra anche se era complicato per me e la mia famiglia. Pensavo comunque che un giorno ce l’avrei fatta e che mi sarei esibito alla Albert Hall”

“Devi avere una grande energia interiore per potere trasmettere’elettricità ad ogni singola persona seduta in sala” sottolinea il nuovo astro della scena chitarristica. “Prendi la Royal Albert Hall e le 3 mila e piu’ persone che puo’ ospitare. E’ come essere al centro di un atomo e attirare tutte le forze presenti nella sala verso di te”

Karadaglic sogna di ridare al suo strumento la fama che gli spetta: “Mi esercito ogni giorno, cerco ogni volta effetti e colarazioni di suono differenti. Quando suoni una strofa e la riprovi all’infinito e poi finalmente trovi questa nota speciale, questa colorazione particolare, l’emozione è grandissima. E’ questa corrispondenza esatta, a mio avviso, la grande bellezza della chitarra, uno strumento con cui puoi creare un arcobaleno di suoni, dal piu’ luminoso al piu’ cupo e oscuro”

Milos scopri precocemente di avere una passione. A 16 anni aveva già registrato una suo lavoro per un’audizione alla famosa Royal Academy of Music. Il successo fu immediato: ricevette una borsa di studio che gli permise di lasciare il suo paese natale e viaggiare. Tra i suoi compositori preferiti c‘è l’italiano Carlo Domeniconi autore della suite “Koyunbaba”:

“E’ stato emozionante per me suonare i brani di Domeniconi perchè questa musica mi ricorda i primi mesi del mio periodo londinese, mesi tristi e molto difficili. Quando l’ho interpretata ho provato di nuovo le emozioni di allora e le ho dovute un poco allontanare perchè oggi ho comunque voltato pagina”

Milos Karadaglic prima di lasciarci si confida: E’ incredibile augurarsi qualcosa e vedere che poi questo qualcosa si materializza davvero. E’ come sperimentare un dejà vu, perchè queste esperienze le avevo coltivate in sogno erano una sorta di visione”

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