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Il Romney che non ti aspetti. Prima sfida tv al candidato repubblicano

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Il Romney che non ti aspetti. Prima sfida tv al candidato repubblicano

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È andato a Mitt Romney, almeno sembra, il primo round contro Barack Obama nel dibattito televisivo che ha visto i duoi candidati alla Casa Bianca sfidarsi davanti alle telecamere ad appena 33 giorni dal voto. All’Università di Denver, in Colorado, i due si sono dati battaglia sull’economia, sul debito, sul fisco, sulla riforma sanitaria, sul governo. Romney però che ha dalla sua una lunga carriera di amministratore in Iowa, è sembrato più pragmatico rispetto al passato: “Non ridurrò le tasse per gli americani più abbienti, ma non le aumenterò neppure per il ceto medio, anzi abbasserò la pressione fiscale per il ceto medio”.
E sarà proprio il ceto medio l’ago della bilancia di queste elezioni. La crisi ha eroso il potere d’acquisto dei salari e abbassato gli standard di molti americani che vedono la crisi mordere. Saranno loro a decidere chi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti. Barack Obama sa che la congiuntura economica è peggiore di quella che lo portò alla Casa Bianca, ma sa anche che promettere nuove tasse sarebbe un suicidio. Per questo ha fatto leva sull’impegno. “Ho promesso che mi sarei battuto ogni giorno per il bene del popolo americano, per a classe media e per coloro che aspirano ad entrare in questa classe sociale Ho mantenuto la promessa e voglio impegnarmi in un secondo mandato per continuare la mia lotta per queste persone se voteranno per me”.
Buone intenzioni ma potrebbero non bastare. Su internet i commentatori hanno decretato un cappotto per il repubblicano ai danni di Obama. E la strada della riconferma per il presidente uscente appare più in salita.