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USA 2012: alla vigilia del confronto in tv, Obama e Romney ostentano sicurezza

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USA 2012: alla vigilia del confronto in tv, Obama e Romney ostentano sicurezza

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Tra poche ore, all’Università di Denver, in Colorado, Barack Obama e Mitt Romney si sfidano nel primo dei tre confronti televisivi in programma da qui al 6 novembre, giorno dell’elezione del prossimo presidente degli Stati Uniti. E alla vigilia del dibattito i due candidati alla Casa Bianca, che
avranno novanta minuti di tempo per convincere gli elettori indecisi, appaiono tranquilli e sicuri di sé.
Romney, repubblicano, sa che i sondaggi lo danno
per sconfitto ma conta di mettere in difficoltà l’attuale presidente: “Questi dibattiti sono un’opportunità per per entrambi, per descrivere il percorso che sceglieremo per l’America. E gli americani dovranno scegliere quale tipo di America vogliono. Per questo non vedo l’ora che ci siano questi dibattiti. E sono lieto che ne siano stati programmati tre. Sarà una conversazione con gli americani che si prolungherà per quasi un mese intero”.

Con soli tre punti percentuali di vantaggio sull’avversario, Obama sa di non potersi permettere passi falsi: “Il governatore Romney è un buon oratore. Io sono semplicemente OK. Ma ciò che mi interessa di più è avere una discussione seria su cosa occorre fare per far continuare a crescere il Paese e dare maggiori sicurezze agli americani che lavorano duro”.

La scelta del luogo del dibattito non è casuale. Il Colorado rientra infatti tra i nove cosiddetti ‘swing States’: quelli in cui i cittadini non hanno una netta
preferenza per i repubblicani o per i democratici e che potrebbero risultare decisivi per la conquista della Casa Bianca.