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Quale futuro per le relazioni tra Cina e UE?

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Quale futuro per le relazioni tra Cina e UE?

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Mentre il congresso del Partito Comunista Cinese e il cambio della leadership a Pechino si avvicinano, gli osservatori si chiedono quali politiche potranno mutare.
Le tensioni sul commercio con l’Europa sono cresciute. Ad esempio i produttori europei di pannelli solari sostengono che i competitors cinesi non rispettano le norme antidumping. Il surplus commerciale della Cina, grazie al suo regime di ancoraggio valutario, è stato a lungo fonte di attrito.

Ad accrescere le preoccupazioni, c‘è la disputa con i Paesi vicini sulle isole della regione e la questione dei diritti umani. Pechino con i dissidenti sembra voler continuare a mantenere una linea durissima.

Ha sollevato perplessità anche lo stato di salute del prossimo leader Xi Jinping, visto come un possibile riformatore del Paese e l’uomo che potrebbe rimettere in moto un’economia rallentata da cui il mondo dipende per poter ripartire.

Quali dovrebbero essere le relazioni europee con Pechino? Quanto la Cina può essere influenzata sulla propria politica monetaria, commerciale e sulla questione dei diritti umani? E l’Europa rimarrà senza alcun potere nei confronti di una Cina in continua crescita?

Gli ospiti di questa edizione di The Network sono:

1) Helmut Scholz, parlamentare europeo del partito di sinistra tedesco Die Linke. Fa parte della Commissione per il commercio internazionale e ha criticato l’afflusso in Europa di merci a basso costo provenienti dalla Cina.

2) Duncan Freeman, ricercatore presso l’Istituto di Studi contemporanei sulla Cina di Bruxelles, secondo cui la crisi finanziaria europea ha portato anche un risultato positivo: la contrazione del deficit commerciale con la Cina.

3) Lixin Yan, giornalista per gli affari europei di media cinesi internazionali e indipendenti, tra cui NTDTV e Epochtimes entrambi critici nei confronti del governo.