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Tunisia: donna stuprata sotto processo. Manifestazione per il suo rilascio

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Tunisia: donna stuprata sotto processo. Manifestazione per il suo rilascio

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Sono centinaia le persone che si sono date appuntamento davanti al tribunale di Tunisi. Motivo della manifestazione: l’inizio del processo a carico di una giovane che, dopo essere stata stuprata da agenti di polizia, è stata accusata di atti contrari alla pubblica decenza. La ragazza, con il volto celato, ha voluto spiegare quanto accaduto:
“All’improvviso i poliziotti sono arrivati, si sono avvicinati allo sportello dell’auto e hanno bloccato il mio fidanzato. Poi mi hanno portata nella loro auto e lì sono iniziati i negoziati tra loro. L’altro poliziotto chiedeva ‘cosa ci puoi dare?’ Quello che prima era al volante mi si è messo di fianco e l’altro, che prima sedeva davanti, ha iniziato a violentarmi. Mi hanno stuprata per un’ora e un quarto mentre il terzo guidava”.

Sotto processo, assieme alla ventisettenne anche il ragazzo, che deve rispondere delle stesse accuse.
E i manifestanti si chiedono dove siano finiti gli ideali della primavera araba: “Credevamo – dice un uomo – nella nostra libertà ma questa donna è stata violentata mentre era in giro. Ecco, questi sono i tempi in cui viviamo”.

“Viviamo già in un momento di crisi – aggiunge una donna – e in più dobbiamo fare i conti con un atto simile, lo stupro di una cittadina che potrebbe essere la madre o la sorella di uno di noi”.

La sentenza dovrebbe arrivare nelle prossime ore. E mentre la mobilitazione della società civile a favore dei due imputati prosegue i poliziotti, responsabili della violenza, restano in carcere in attesa della decisione dei giudici.