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Previdenza sociale, quali regole per brevi periodi di lavoro all'estero?

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Previdenza sociale, quali regole per brevi periodi di lavoro all'estero?

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Domanda inviata al nostro sito da Adrian di Vilnius:“Vivo in Lituania. Il mio capo mi ha chiesto di trasferirmi per lavoro alcuni mesi in Francia. Secondo il suo parere durante questi mesi permarrà la copertura della previdenza sociale lituana. E’ vero?”.

Risponde Isabelle Dochy, Ufficio informazioni Europe Direct:“All’interno dei confini europei il trasferimento per ragioni di lavori, consiste nella poossibilità per il datore di lavoro di chiedere ai suoi dipendenti di passare alcuni mesi in un altro Paese europeo oppure in Svizzera, Liechtenstein, Norvegia o Islanda. Durante questi mesi il lavoratore resterà sotto il sistema di previdenza del Paese di origine o del Paese dove ha lavorato abitualmente per un periodo massimo di due anni. Prima del trasferimento, il lavoratore deve assicurarsi che il datore di lavoro rilasci il formulario A1, che assicurerà la copertura anche ai membri della famiglia per tutti i mesi di lavoro all’estero. Qualora il lavoratore decidesse di voler entrare a far parte di un altro sistema di previdenza sociale, è necessario iniziare a versare lì i propri contributi. Per tutto ciò che riguarda le cure di sanità, si deve tenere conto che si vivrà in un altro Paese durante un certo periodo di tempo. Prima di partire dunque è necessario chiedere il rilascio del modulo S1 alle autorità nazionali. All’arrivo il modulo dovrà essere consegnato alle autorità del Paese di destinazione. Con questo si avrà il diritto, esteso anche ai membri della propria famiglia, alle cure sanitarie nel Paese ospitante per tutto il periodo di soggiorno. Si deve comunque tenere presente che il datore di lavoro è obbligato al rispetto per tutto il tempo di soggiorno in un altro Paese delle regole di base in materia di lavoro del Paese ospitante.
Come: le regole in materia di salario minimo. Il salario non può essere inferiore al salario minimo legale del Paese ospitante; le regole relative alla durata massima del tempo di lavoro e dei tempi minimi di recupero; la regolamentazione sui permessi retribuiti- le ferie sono un diritto!”.

Per maggiori informazioni sull’Unione europea potete rivolgervi al numero 00 800 6 7 8 9 10 11
oppure andare sul sito europa.eu/youreurope

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