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Hong Kong: sei arresti per il naufragio in mare

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Hong Kong: sei arresti per il naufragio in mare

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La polizia di Hong Kong ha arrestato sei membri dell’equipaggio dei due traghetti che la scorsa notte sono entrati in collisione causando almeno 37 morti e un centinaio di feriti. Un ferry, con a bordo più di 120 persone, si è scontrato con un altro traghetto ed è affondato in pochi minuti. Il ferry naufragato, appartenente alla Hongkong Electric Company, controllata dal miliardario Li Ka-shing, stava trasportando dipendenti dell’azienda e loro familiari nella baia di Victoria per vedere i fuochi d’artificio. Nella notte si stava infatti celebrando la festa nazionale della Repubblica Popolare Cinese che coincide con il festival di metà autunno.

I passeggeri hanno avuto soltanto pochi minuti di tempo per tentare di mettersi i giubbotti salvagente prima di finire in acqua. Immediato l’intervento dei soccorritori. Ma l’oscurità ha reso più difficili le operazioni di salvataggio: sul luogo della collisione sono intervenuti due elicotteri e una ventina di imbarcazioni dei sommozzatori. A riva venti ambulanze per il trasporto in ospedale. Decine le persone tratte in salvo, ma all’appello mancherebbero ancora dei passeggeri. Si tratta della peggior tragedia del mare avvenuta ad Hong Kong dal 1971 quando un ferry che collegava la metropoli con Macao affondò a causa di un tifone, portando con sé 88 vite umane. L’altro traghetto coinvolto nell’incidente, che collega il centro di Hong Kong all’isola di Lamma, a soli tre chilometri di distanza, è riuscito a riportare a riva le oltre cento persone che erano a bordo. In molti hanno comunque dovuto far ricorso a cure mediche per le ferite riportate nella collisione.