ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Russia: una delle Pussy Riot ricusa il pool difensivo

Lettura in corso:

Russia: una delle Pussy Riot ricusa il pool difensivo

Dimensioni di testo Aa Aa

Rinviato al dieci ottobre il processo d’appello alle Pussy Riot. La decisione dei giudici del tribunale municipale di Mosca è arrivata dopo che Iekaterina Samutsevich, una delle tre imputate, ha ricusato i propri legali. Secondo il pool difensivo, composto da tre avvocati, l’imputata ha preso una simile decisione perché messa sotto pressione dalle autorità russe.

“Il governo sta tentando un approccio diverso. Hanno mandato ufficiali a parlare con loro le hanno minacciate di portar via i loro figli e hanno tentato di fare lo stesso attraverso il loro parenti, attraverso gli amici e gli avvocati. Stanno cercando di trovare un qualsiasi punto debole. Praticamente stanno cercando di dividerle”.

All’esterno del tribunale diverse perone hanno manifestato per chiedere la loro liberazione. Le Pussy Riot ad agosto erano state condannate in primo grado, perché giudicate colpevoli di
‘hooliganismo e incitamento all’odio religioso’, a due anni di reclusione in un campo di lavoro. A febbraio erano state arrestate dopo aver improvvisato una preghiera anti-Putin sull’altare della cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca. Un gesto duramente condannato dal Patriarcato della Chiesa ortodossa e da molti fedeli.