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Georgia, al voto anche i profughi delle repubbliche ribelli

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Georgia, al voto anche i profughi delle repubbliche ribelli

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Tserovani, un insediamento che accoglie ottomila persone, proprio al confine, non riconosciuto, con l’Ossezia del Sud. Molti di questi profughi, giunti nel campo nel 2008, con la guerra con la Russia, sono di etnia georgiana e hanno potuto votare grazie ai seggi speciali.

“Io voglio votare, ma il mio nome non risulta nella lista degli elettori, quindi non ho ancora lo status di profuga”.

Il conflitto con Mosca ha fatto capolino più volte, in questa tesissima campagna elettorale, con Saakashvili che ha accusato il suo antagonista di “fare il gioco della Russia”, fin qui vista come il Grande Nemico.