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Migliaia in piazza per l'opposizione in Georgia, prima della giornata di silenzio elettorale

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Migliaia in piazza per l'opposizione in Georgia, prima della giornata di silenzio elettorale

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Decine di migliaia di persone hanno partecipato ieri nella capitale georgiana Tblisi ad una
delle maggiori manifestazioni organizzate dall’opposizione nel Paese, a conclusione della campagna elettorale per le legislative di lunedi’.
Il voto è cruciale per il paese guidato dal presidente Mikhail Saakashvili, sfidato da una coalizione che fa capo al miliardario Bidzina Ivanishvili. I simpatizzanti del ‘Sogno georgiano’, questo il nome della coalizione di Ivanishvili, hanno ascoltato il comizio del giurista poliglotta 44enne che ha poi arringato i giornalisti: “Dietro di noi ci sostengono in molti: azeri, armeni, ebrei. Vogliamo dimostrare al mondo che la nostra nazione merita democrazia e successo”.
Il presidente in carica, Michail Saakashvili, ha bruciato gran parte del vantaggio elettorale per lo scandalo del video che mostrava torture in carcere. Il governo è corso ai ripari nominando ministro con delega alle carceri Giorgi Tughushi, noto per essere stato difensore civico ma potrebbe non bastare. “La tortura non esiste più nelle nostre carceri, ma il sistema penitenziario va migliorato. Ci sono ancora dei problemi, non lo nego, ma nulla di serio che non possa essere risolto”.
Sembra difficile che persino Ivanishvili, l’uomo più ricco del paese, possa scalzare Saakashvili dal potere. La reazione dell’opinione pubblica al video delle torture, trasmesso proprio da un canale dell’opposizione proprietà di Ivanishvili, è stato però un brutto colpo d’immagine e potrebbe erodere il potere assoluto del Movimento Nazionale Unificato il partito di Saakashvili al potere tanto da spingerlo ad accordarsi con l’opposizione. Un’ipotesi inverosimile solo poche settimane fa.