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Georgia: testa vigilia elettorale, con qualche schiarita

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Georgia: testa vigilia elettorale, con qualche schiarita

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È tutto pronto in Georgia per le elezioni di domani, e forse anche per dopo: una settimana ad alta tensione potrebbe lasciare il campo a un clima post-elettorale più disteso.

Il Movimento Nazionale Unitario, partito di maggioranza del quale fa parte anche il presidente Saakashvili, è largamente in vantaggio nei sondaggi, ma negli ultimi giorni potrebbe esser stato danneggiato da uno scandalo su torture e umiliazioni in carcere, oltre che dall’arresto di decine di militanti dell’opposizione.

“La polizia deve mantenere i nervi saldi in fase elettorale, in particolare dove la situazione è molto polarizzata, come qui in Georgia. Ma dobbiamo anche far rispettare la legge”, ha commentato l’attuale Ministro dell’Interno, intervistata dall’inviato di Euronews.

Bidzina Ivanishili, il miliardario a capo della principale coalizione d’opposizione, invita alla calma e promette: “se gli osservatori internazionali diranno che le elezioni si sono svolte correttamente, accetteremo ogni risultato”.

Ma una rappresentante di Transparency International, in attesa del voto, contesta gli arresti di oppositori: “Naturalmente – dice – ci sono dei vandali e dei casi di resistenza a pubblico ufficiale, ma la domanda è: perché così tanti casi, perché questi casi si sono verificati già molti giorni prima delle elezioni, e perché non hanno avuto diritto a un avvocato”.

Si tratta di elezioni particolarmente delicate, anche perché in base alla recente riforma costituzionale il nuovo Parlamento eleggerà un premier, e non più il Presidente. L’attuale primo cittadino Saakashvili resterà dunque in carica fino alle presidenziali del prossimo anno.