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Spagna: arriva il bilancio 2013. Previsti nuovi tagli

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Spagna: arriva il bilancio 2013. Previsti nuovi tagli

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Madrid presenta in giornata il bilancio per il 2013. Una manovra fatta essenzialmente di nuovi tagli, come chiede Bruxelles. Per il terzo anno consecutivo rimarranno congelati gli stipendi dei dipendenti pubblici, che recupereranno però la tredicesima. Decurtata dal 4 al 30% la spesa dei ministeri. Limitati i prepensionamenti. Ieri da New York, il premier Mariano Rajoy ha tentato di minimizzare le proteste che scuotono il Paese: “Non
si vedono ma sono lì. Sono la stragrande maggioranza dei 47 milioni di persone che vivono in Spagna. Spagnoli che stanno lavorando, quelli che possono, e dando il meglio di sè per raggiungere prima possibile il grande obiettivo nazionale che ci riguarda tutti: uscire da questa crisi economica”.

Nella notte intanto a Madrid nuove contestazioni contro provvedimenti che mirano a ridurre al 4.5% il deficit e ad evitare la richiesta di un nuovo prestito all’Europa, senza tenere conto dello stato di indigenza in cui versano molte famiglie e di un tasso di disoccupazione al 25%. Nella mirino della manovra ancora la cultura. Negli ultimi quattro anni i fondi destinati a un settore, che in Spagna rappresenta il 4% del Pil e dà lavoro a seicentomila persone, sono stati tagliati del 70%.