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Leila Shahid: l'Onu è ultima spiaggia, poi nessuna alternativa pacifica

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Leila Shahid: l'Onu è ultima spiaggia, poi nessuna alternativa pacifica

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Mentre Mahmoud Abbas chiedeva all’Assemblea generale delle Nazioni Unite di riconoscere la palestina come stato osservatore, abbiamo raccolto i commenti di Leila Shahid a Bruxelles.

La rappresentante dell’Autorità palestinese presso l’Unione europea non esclude alcuna opzione per raggiungere l’obiettivo: “Non abbiamo alternative se non rivolgerci alle Nazioni Unite. Non c‘è altro mezzo per seguire il cammino della diplomazia e della non violenza. Il ritorno alla lotta armata è un discorso a parte. Per questo motivo, credo che la posizione palestinese sia chiara: se nessuno ci presterà attenzione, non ci saranno altre strade. Salteranno tutti gli accordi e ognuno se ne assumerà la responsabilità di fronte al popolo”.

Leila Shahid ha anche evocato il tema del programma nucleare iraniano, che da mesi sembra sul punto di innescare un conflitto militare tra Israele e Teheran: “Crediamo che si dovrebbe ripulire il Medio Oriente da tutte le armi nucleari e chimiche, incluse quelle israeliane. Non è giusto quello che si vuole imporre all’Iran. L’Iran ha firmato degli accordi internazionali che Israele non ha sottoscritto, eppure Israele ha 200 missili nucleari. Perché usare due pesi e due misure? Se l’Onu vuole farsi rispettare, deve applicare le proprie regole a tutti i paesi e allora sarebbe la fine delle armi nucleari in Medio Oriente”.