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Grecia: il governo va avanti con nuovi tagli. Non bastano sciopero generale e proteste violente

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Grecia: il governo va avanti con nuovi tagli. Non bastano sciopero generale e proteste violente

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Malgrado le proteste della piazza e un nuovo sciopero generale che ha paralizzato il paese, l’esecutivo greco sembra intenzionato, oggi, a dare il via a un ulteriore pacchetto di misure di austerità. 11,5 miliardi di euro di nuovi tagli, necessari per ottenere una nuova tranche di aiuti da 31,5 miliardi. Senza quei soldi la Grecia rischia la bancarotta. Atene spera anche di rinviare al 2016 gli obbiettivi del risanamento di bilancio.

Il paese però non ci sta e come successo nelle settimane scorse Atene si è trasformata ieri in campo di battaglia. Eppure le manifestazioni erano cominciate tranquillamente. Il paese era stato bloccato per un’adesione massiccia allo sciopero. Fra i manifestanti anche Alexis Tsipras della sinistra radicale: “Visto che il governo di coalizione guidato da Samaras, non è in grado di difendere gli interessi elementari della società greca, e in più ammette e controfirma le inumane misure che conducono la società all’olocausto allora spetta alle gente farsi sentire”.
Nonostante tutto però, il muro contro muro, continuerà, e i sindacati, pare, annunceranno un nuovo sciopero generale all’inizio di ottobre.