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Georgia: elezioni all'ombra dello scandalo delle violenze in carcere

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Georgia: elezioni all'ombra dello scandalo delle violenze in carcere

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Atmosfera pre-elettorale incandescente in Georgia. Lunedì si svolgono le legislative, quando il Paese è ancora sotto shock per le torture perpetrate in carcere, mostrate da alcuni filmati trasmessi in tv. Si sono moltiplicate le proteste.

Il filmato sulle violenze compiute dai secondini nel penitenziario di Gldani è stato diffuso una decina di giorni prima delle elezioni.

A trasmetterlo sono stati due canali privati, tra cui tv9, aperta lo scorso aprile. Il proprietario è anche il principale oppositore del presidente Saakashvili, il multimiliardario Bidzina Ivanishvili.

Ivanishvili un anno fa si è lanciato in politica riunendo le forze di opposizione al capo dello Stato. Finanzia il partito “sogno georgiano” e spera di capitalizzare la rabbia scatenata dallo scandalo nelle carceri.

Ivanishvili è il centocinquantatreesimo uomo più ricco del mondo e il più facoltoso di Georgia. Ha costruito un capitale stimato da Forbes in cinque miliardi di euro, in Russia durante gli anni delle privatizzazioni delle società di Stato sovietiche. Intervistato nella sua casa futurista, a Tblisi, nega di essere vicino al Cremlino, come ritengono i suoi avversari.

“L’ideologia di Saakashvili, che implica che sogno georgiano sia un progetto di Putin, ha perso il suo fascino”, afferma Ivanishvili. “Niente mi lega alla Russia, non sono un cittadino russo, non ho più beni in Russia. Come promesso ai cittadini georgiani quando sono entrato in politica, ho venduto tutti i miei beni e non ho più legami con quel Paese”.

E’ all’ONU che il presidente Saakashvili, senza citarlo, ha attaccato l’opposizione e i suoi presunti alleati esterni.

“La Georgia non indietreggerà”, ha detto Saakahvili, “non sarà trascinata giù da alcuna pressione, né dal denaro sporco proveniente dal nord, né dallo spauracchio di esercitazioni militari, di un’invasione militare diretta in caso di disordini su ampia scala, né di milizie emergenti che ci minacciano. Nulla di tutto ciò funzionerà”.

Lo scandalo delle violenze nelle carceri ha in parte offuscato la sua immagine e mette il suo partito, il “movimento nazionale unito”, in una situazione delicata. Nonostante tutto, Saakashvili resta uno dei politici più popolari in Georgia.