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Caso Sallusti: confermata condanna a 14 mesi

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Caso Sallusti: confermata condanna a 14 mesi

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La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 14 mesi di reclusione per diffamazione aggravata nei confronti del direttore del Giornale Alessandro Sallusti.
 
Al centro del processo gli articoli, ritenuti diffamatori nei confronti del giudice tutelare di Torino Giuseppe Cocilovo, pubblicati sul quotidiano Libero, di cui era direttore nel 2007, e riguardanti il caso di un aborto di una ragazza tredicenne. L’accusa per Sallusti era quella di diffamazione aggravata in relazione ad un corsivo, firmato con lo pseudonimo ‘Dreyfus’.
 
Il procuratore generale della Cassazione aveva chiesto uno sconto di pena, ma la sua richiesta non è stata accolta.
 
L’esecuzione della sentenza è stata sospesa. Questo perché, spiega il procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati, al direttore del Giornale non è stata contestata la recidiva.

Il Quirinale rende noto che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, esaminerà con attenzione la sentenza, mentre il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha ribadito che c‘è “la necessità di intervenire al più presto sulla disciplina della responsabilità per diffamazione del direttore responsabile, omogeneizzandola agli standard europei che prevedono sanzioni pecuniarie e non detentive’‘.