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Naufragio ‘Erika’: attesa per oggi la sentenza della Cassazione

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Naufragio ‘Erika’: attesa per oggi la sentenza della Cassazione

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Era il 12 dicembre 1999 quando Erika affondò nel golfo di Guascogna, al largo della Bretagna. Noleggiata dalla Total, l’imbarcazione era di proprietà dell’armatore Giuseppe Savarese e gestita da Antonio Pollara.

Dall’inizio del processo nel 2007, il tribunale francese ha giudicato responsabili del disastro ecologico Total e gli imputati italiani.
La sentenza, prevista per questo pomeriggio, potrebbe annullare le condanne.

La giustizia francese potrebbe essere ritenuta non competente spiega l’avvocato Patrice Spinosi: “Si tratterebbe di una decisione grave. Il fatto che il naufragio sia accaduto in acque internazionali garantirebbe l’impunità a Total. Un precende pericoloso perchè non ci sarebbe nessun colpevole, nessuno pagherebbe, neanche Total.”

Il tribunale parigino aveva confermato la condanna di primo grando a Total, colpevole di imprudenza perchè consapevole che la petroliera era vecchia e che i lavori di manutenzione erano stati fatti con l’obiettivo di ridurre al massimo i costi. I giudici avevano riconosciuto come un reato il naufragio per i danni provocati all’ambiente, 200 milioni di euro erano stati conferiti alle parti civili. I grandi quantitativi di petrolio riversati in mare avevano inquinato 400 chilometri di costa e ucciso 150mila volatili.