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Regna ancora il re della Pop Art?

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Regna ancora il re della Pop Art?

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Andy Warhol regna da diversi decenni la scena dell’arte contemporanea. La sua influenza e’ indubbia su molti artisti che sono stati suoi contemporanei ma non solo. Cosi’ il Metropolitan Museum of Art di New York ha deciso di inaugurare una mostra proprio sull’influenza che Warhol ha esercito sull’arte contemporanea. ‘Regarding Warhol, Sixty Artists, Fifty Years’ (A proposito di Warhol, 60 artisti, 50 anni) offre una carrellata di 150 opere tra cui una cinquantina firmate dallo stesso Warhol attraverso le quali si vuole stabilire se davvero il padre della PopArt abbia lasciato il segno nella generazione successiva.

AL VIA IL 18 ‘REGARDING WARHOL: SIXTY ARTISTS, FIFTY YEARS
(di Gina Di Meo)
(ANSA) – NEW YORK, 11 SET – Andy Warhol copiato, imitato,
invidiato, contrastato. Da oltre mezzo secolo il re della Pop
Art regna come sovrano incontrastato dell’arte contemporanea e
la sua influenza e’ indubbia sugli artisti che sono stati suoi
contemporanei o che sono venuti dopo di lui. Per la prima volta
il Metropolitan Museum of Art di New York ha deciso di
inaugurare una mostra proprio sull’influenza che Warhol ha
esercito sull’arte contemporanea proponendo le opere di una
sessantina di artisti che in un modo o nell’altro hanno avuto in
una delle figure piu’ poliedriche del 20/o secolo la loro musa
ispiratrice.
‘Regarding Warhol, Sixty Artists, Fifty Years’ (A proposito
di Warhol, 60 artisti, 50 anni) offre una carrellata di 150
opere tra cui una cinquantina firmate dallo stesso Warhol
attraverso le quali si vuole stabilire se davvero il papa’ della
PopArt ha lasciato il segno nella generazione a lui successiva,
in che modo questa impronta e’ visibile e infine quale e’ stata
la reazione di alcuni artisti che poi si sono distaccati da lui.
‘‘Questa mostra – ha detto all’ANSA Ian Alteveer, assistente
curatore per la sezione contemporanea, e’ la prova che c’e’
stato davvero un effetto Warhol. Attraverso cinque sezioni
tematiche si sovrappongono le opere dell’artista con quelle di
altri artisti che lo hanno reinterpretato o reagito al suo
lavoro’‘.
Il viaggio attraverso le cinque tematiche inizia con il modo
tutto personale e originale che Warhol aveva di trattare la
quotidianita’ e gli oggetti di uso comune, oggetti che poi
reinventati diventavano vere e proprie opere d’arte. Warhol era
‘malato’ di ‘packaging’, di imballaggio/confezionamento dei beni
di consumo, nonche’ di ‘portraiture’, ossia la realizzazione di
ritratti di personaggi importanti e celebrita’. Un aspetto
esplorato nella seconda tematica della mostra e un esempio sopra
tutti e’ il famoso ritratto di Marilyn Monroe, probabilmente una
delle immagini piu’ replicate nella storia dell’arte
contemporanea. Nella terza sezione di affrontano i temi della
sessualita’ e di genere durante il periodo del dopoguerra mentre
le ultime due tematiche parlano di fotografia, cinema, editoria
e pubblicita’ e del modo in cui Warhol le riutilizzava
riproponendole in contesti artistici. ‘‘Sicuramente – continua
Alteveer – e’ Jeff Koons l’artista contemporaneo che ha
maggiormente subito l’effetto Warhol. E’ evidente soprattutto
nel modo in cui riutilizza gli oggetti di uso quotidiano’‘. La
mostra restera’ aperta fino al 31 dicembre 2012.(ANSA).