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I soldi del Qatar per aiutare le banlieue francesi

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I soldi del Qatar per aiutare le banlieue francesi

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Dopo il calcio, gli alberghi di lusso, e importanti aziende, ora la Francia lascia entrare il ricco Qatar anche nelle sue problematiche banlieues. Il governo socialista di François Hollande ha dato il via libera alla creazione di un fondo speciale – rimasto a lungo nel limbo – per finanziare progetti ideati dagli abitanti delle periferie dell’Esagono.

A bussare alla porta del potente emiro al-Thani era stata un’associazione locale, ma l’idea era stata poi accantonata. Molti imprenditori sono ora pieni di speranza: “Oggi, nessuno elargisce finanziamenti – dice Mohamed Kemliche -. Questo denaro è davvero una manna. Se possiamo avere questo denaro e recuperarlo per creare lavoro, è una manna per la banlieue e per chi può lavarare”.

Il progetto era partito sotto la presidenza Sarkozy. Era stato poi abbandonato in fase elettorale sotto la pressione dell’estrema destra, che aveva premuto il tasto del pericolo islamizzazione. Marine Le Pen torna sui quei passi: “Lo fanno in questi quartieri – ha detto la leader del Fronte Nazionale -esclusivamente perché sono abitati in maggioranza da musulmani. Perciò è un investimento religioso”. “Non bisogna rifiutarsi per principio – ribatte il deputato socialista François Pupponi -. E soprattutto non bisogna dire – come fa Marine Le Pen – che poiché si tratta di un Paese musulmano bisogna rifiutare. Non è il problema”.

Il fondo godrà di un contributo totale di 100 milioni di euro in maggioranza provenienti dal Qatar, poi da Stato e privati. Questo nuova impresa del ricco Stato del Golfo – che ha tra l’altro sostenuto l’intervento militare della Francia in Libia – solleva non pochi interrogativi.