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Turchia: decina di anni di prigione per il golpe Balyoz

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Turchia: decina di anni di prigione per il golpe Balyoz

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Tre generali condannati a 20 anni e altri 320 militari riconosciuti colpevoli in Turchia, con pene sino a 18 anni, per aver complottato per rovesciare il governo di matrice islamica di Recep Tayyip Erdogan nel 2003. È la sentenza che arriva al termine del maxiprocesso sul presunto golpe del Balyoz, il Martello, un piano, mai attuato, che prevedeva una serie di attentati mirati a sconvolgere il paese e a far cadere il governo.
Si tratta del primo processo giunto a sentenza in Turchia contro le gerarchie militari, molto potenti nel Paese prima dell’avvento al potere nel 2002, del partito per la Giustizia e lo Sviluppo di Erdogan.
Secondo i difensori dei condannati una sentenza politica. Nella Turchia moderna costruita da Kemal Atatürk dopo la caduta dell’impero ottomano nel 1922 l’esercito ha sempre avuto il ruolo di garante della laicità dello Stato. Ma con l’arrivo al potere di Erdogan le cose sono cambiate.
Il premier, dal canto suo, ha accolto la sentenza con una certa soddisfazione, dicendo però che adesso bisognerà attendere il processo di appello.

I condannati infatti, potranno fare appello. In caso di sentenza a loro favorevole tutto potrebbe ricominciare daccapo. A dieci anni dal mancato golpe Balyoz la parola fine sembra ancora lontana dall’essere scritta.