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Elezioni politiche in Bielorussia: l'opposizione invita al boicottaggio

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Elezioni politiche in Bielorussia: l'opposizione invita al boicottaggio

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La Bielorussia si prepara alle elezioni politiche, in un voto preceduto da arresti e intimidazioni, e definito una farsa dall’opposizione, che rinnova l’invito al boicottaggio. Poco più di sette milioni di elettori – alcuni dei quali hanno già iniziato a votare in anticipo – sono chiamati ad eleggere la nuova camera bassa di un Parlamento dominato dai fedeli di Alexander Lukashenko: bollato dall’Occidente come l’ultimo dittatore d’Europa, che da quasi vent’anni dirige la repubblica ex-sovietica con il pugno di ferro.

I gruppi di difesa dei diritti umani hanno denunciato un’ondata di arresti di membri dell’opposizione, in vista di questa domenica elettorale dall’esito secondo molti scontato. “In Bielorussia sta avvenendo questo:i risultati sono noti in anticipo – dice l’analista politico valery karbalevich -, e non importa se gli elettori voteranno, visto che la commissione elettorale annuncerà dati ricevuti già prima dello spoglio. Non è nemmeno una falsificazione, significa semplicemente che gli elettori non sono presi affatto in considerazione”.

Grazie a referendum, modifiche costituzionali ed elezioni mai legittimate dall’Osce, Alexander Lukashenko guida un Paese stretto tra Russia – da cui dipende fortemente – ed Europa – cui vorrebbe avvicinarsi, evitando inasprimenti di sanzioni.