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Strage di Katyn: a Kiev memoriale per le 100mila vittime

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Strage di Katyn: a Kiev memoriale per le 100mila vittime

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Un memoriale per ricordare le 100mila vittime della repressione stalinista. I presidenti di Ucraina e Polonia hanno inaugurato a Kiev un monumento ai caduti, tra i quali 3.500 ufficiali polacchi giustiziati nel 1940 durante il massacro di Katyn.

“La delegazione polacca ha iniziato la liturgia in memoria dei soldati uccisi subito dopo l’apertura ufficiale del Memoriale delle vittime del totalitarismo – spiega l’inviata di euronews, Evgeniya Rudenko – I polacchi hanno chiamato questo posto il quarto cimitero di Katyn”.

Viktor Yanukovych e il suo omologo polacco Bronislaw Komorowski hanno voluto sottolineare che il memoriale servirà a tener viva una pagina tragica della storia che non va dimenticata.

“Ha rappresentato una tragedia nella storia delle nostre nazioni e un dramma per le nostre popolazioni che hanno subito il totalitarismo e non avevano più speranza nel futuro”, ha detto Komorowski.

Il massacro della foresta di Katyn avvenne durante la seconda guerra mondiale. L’armata rossa si rese responsabile dell’esecuzione di circa 22mila cittadini polacchi, dei prigionieri di guerra e dei detenuti in Bielorussia e Ucraina.

“Avevo 5 anni – racconta una testimone – Mi ricordo ancora di quelle persone che indossavano cappotti di pelle: sono entrate in casa e hanno portato via mio padre. Dopodiché io e mia madre fummo inserite nella lista dei nemici del popolo”.

L’Unione sovietica ha sempre accusato i nazisti di aver commesso questo massacro. La verità è stata ristabilita solo poco prima della caduta del regime grazie a Mikhail Gorbaciov e oggi le vittime di Katyn hanno un nome.