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La Francia non vuole dimenticare l'Olocausto e le colpe del collaborazionismo

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La Francia non vuole dimenticare l'Olocausto e le colpe del collaborazionismo

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Il capo di Stato François Hollande ha presenziato all’inaugurazione del museo della memoria nel campo di concentramento di Drancy a nord di Parigi.

“Bisogna trasmettere la memoria. È questo il compito di questo museo”, ha detto il presidente. “Nella trasmissione c‘è l’avvenire della memoria”.

I deportati francesi di religione ebraica erano raccolti in questo campo. Da qui partivano i treni piombati con destinazione i campi di sterminio in Germania. La memoria e il suo valore da una parte e l’intransigenza dall’altra. Quella espressa dalla leader del Fronte Nazionale Marine le Pen che in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano le mMonde si è detta favorevole al divieto del velo islamico e della kippà, il copricapo ebraico, in tutti i luoghi pubblici, in nome di un laicismo che dovrebbe contraddistinguere la repubblica francese.

Un’intervista che non mancherà di suscitare polemiche, ma che ha anche suscitato l’appoggio di fette dell’opinione pubblica dato che la Le Pen ha anche criticato la scelta di Charlie Hebdo di ripubblicare le vignette di Maometto.