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Nuovo studio riaccende dibattito su pericolosità degli OGM

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Nuovo studio riaccende dibattito su pericolosità degli OGM

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Uno studio francese riaccende la polemica sugli OGM, proprio mentre si conclude a Bruxelles la Good Food March, un corteo organizzato da ambientalisti e agricoltori in vista della prossima riforma della Pac.

Lo studio, presentato a Londra, evidenzia una maggiore incidenza di tumori sulle cavie alimentate con il mais geneticamente modificato della Monsanto. Quanto basta, secondo l’eurodeputato Jose Bové, per sospenderne la coltivazione e l’importazione: “Quando le imprese hanno detto che non c’erano rischi per la salute, hanno mentito. Adesso è l’indipendenza dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare ad essere sotto esame. Dobbiamo pretendere chiarezza. Tutte le valutazioni fatte finora sugli OGM devono essere riviste alla luce di questi nuovi studi, che mostrano quanto gli OGM siano pericolosi per la salute umana”.

La Commissione europea ha sempre sostenuto che i prodotti transgenici esaminati finora sono innocui. Ma il nuovo studio è il primo ad aver preso in considerazione un periodo di esposizione di due anni, pari al ciclo di vita di una cavia. Di solito, i test non superano i 90 giorni.

Laconico il commento del portavoce del commissario europeo alla Salute, John Dalli, secondo il quale, “se sarà confermato che lo studio ha fondamenta scientifiche ed elementi di novità, allora la Commissione ne trarrà le conseguenze”.

Alcuni paesi come la Francia hanno già adottato una clausola di salvaguardia, per impedire la coltivazione del mais Monsanto sul loro territorio.