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Gli atleti siriani uniti per difendersi

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Gli atleti siriani uniti per difendersi

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La crisi siriana ha colpito anche il mondo dello sport.
260 atleti, che hanno manifestato contro il regime di Assad, sono stati costretti a lasciare il loro paese. Ma per continuare a rappresentare la bandiera siriana in tutto il mondo durante le manifestazioni sportive, hanno deciso a Doha, in Qatar, di creare un’unione, che li protegga e li supporti. Perchè questi atleti hanno davvero paura…

“Chiunque viva in Siria è obbligato a muoversi secondo la volontà del regime” spiega Abdul Rauf Al Ameer, ex giocatore di pallamano. “Quando partecipo a degli incontri fuori dal mio Paese, tutta la mia famiglia è in pericolo e se provo ad abbandonare, la mia famiglia verrà uccisa”.

Yasser Al Hallak è uno dei coordinatori dell’unione. Anche lui, come tanti altri atleti, è stato arrestato dal regime siriano. La causa? Il suo appoggio alla rivoluzione.

“Ora dobbiamo essere riconosciuti anche dalla Lega Araba. Solleveremo questo problema durante il prossimo incontro dei ministri arabi dello sport”.

La vera domanda ora è se l’Unione Libera degli Atleti Siriani sarà davvero in grado di fare questo enorme passo avanti.