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Siria. Un capo ribelle a Euronews: "morale alto ma abbiamo bisogno di armi"

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Siria. Un capo ribelle a Euronews: "morale alto ma abbiamo bisogno di armi"

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Aleppo città contesa. Ribelli e forze governative controllano quartieri diversi e lungo le linee di frontiera si combatte senza esclusione di colpi.
Nel quartier generale di una delle principali brigate dell’Esercito libero siriano la brigata El Tawhid il nostro inviato ha incontrato uno dei tre comandanti militari.
I ribelli sono in difficoltà come affermano diverse fonti?
“No, non siamo in difficoltà, anzi direi che siamo piu’ forti di prima, sicuramente siamo piu’ forti di prima mentre l’esercito di Assad ha perso effettivi ed è demoralizzato. Sono incapaci di combattere su diversi fronti”.

Pare che tra le fila dei ribelli ci siano combattenti stranieri arruolatisi in nome della jihad.
Ma il comandante della brigata el Tawhid che conta 6 mila uomini smentisce parzialmente:

“Nella nostra brigata siamo tutti siriani. Per quel che riguarda le altre brigate forse dei combattenti arabi ci sono. Ma in realtà quello di cui abbiamo bisogno sono le armi non abbiamo bisogno di uomini”

Il colloquio si interrompe. I ribelli vengono chiamati all’esterno. La guerra in Siria non conosce tregua e rischia di cronicizzarsi nei prossimi mesi