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Il film anti-Islam non smette di scatenare proteste

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Il film anti-Islam non smette di scatenare proteste

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Continuano in tutto il mondo musulmano le proteste contro il film anti-Islam che offende Maometto. In Egitto, al Cairo, un gruppo di attivisti ha deciso di intraprendere un’azione legale contro i registi dell’opera. Violenti scontri sono scoppiati di fronte all’ambasciata statunitense.

Stesso scenario nella città indiana di Srinagar, dove i manifestanti hanno lanciato pietre contro la polizia e dato alle fiamme un veicolo delle forze dell’ordine. I dimostranti hanno mostrato cartelli con slogan contro Stati Uniti e Israele, mentre gli agenti cercavo di disperdere pacificamente la folla. Diverse marce di protesta e uno sciopero generale hanno paralizzato il Kashmir.

A Peshawar, in Pakistan, la polizia ha dovuto ricorrere al lancio di lacrimogeni per interrompere le manifestazioni davanti al consolato americano. Bandiere britanniche e statunitensi sono state date alle fiamme. Il primo ministro Ashraf ha ordinato di oscurare youtube.

Decisamente più pacifiche e senza scontri le proteste che si sono tenute nella capitale thailandese Bangkok. 300 dimostranti si sono limitati a sfilare in corteo e a cantare slogan di protesta. L’ambasciata americana ha invitato i cittadini statunitensi a evitare le zone in cui si tengono le manifestazioni.