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Al "Prix Italia" di Torino, le "Lezioni di mafia" del procuratore Pietro Grasso

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Al "Prix Italia" di Torino, le "Lezioni di mafia" del procuratore Pietro Grasso

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Per sei giorni, Torino ospita il “Prix Italia”, il più antico concorso internazionale per
programmi d’eccellenza su radio, tv e web, organizzato dalla Rai e giunto alla sua
64ma edizione.
Una giuria di 85 esperti valuta i programmi concorrenti. In primo piano, le opere che sviluppano temi di grande valore pubblico e sociale come le “Lezioni di mafia” tenute del Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, figura in prima linea nella lotta contro la criminalità organizzata: “Proprio lo scopo di questa trasmissione, “Lezioni di mafia”, – dice Grasso – è di cercare attraverso delle storie, degli aneddoti che raccontano la storia della mafia e la storia dell’antimafia cioè la storia della lotta alla mafia, la storia del sacrificio di tanti uomini come Falcone e Borsellino ma anche di tanti funzionari dello Stato, bene noi siamo convinti che il messaggio possa arrivare forte e chiaro ai giovani per dare quel senso di comunità, di solidarietà, di trasparenza che secondo noi sono i valori fondanti di una nuova società”.

“Lezioni di Mafia” è una serie di dodici episodi, in onda da questa settimana, per scoprire dall’interno i rituali di affiliazione, ritratti, le regole, la vita quotidiana, i meccanismi di governo, i crimini e le cospirazioni di “Cosa Nostra”. “Della mafia bisogna parlarne, – ribadisce Grasso -perché il silenzio è l’ossigeno in base al quale si struttura, si riorganizza l’organizzazione criminale e poi continua quel connubio tra economia, spesso anche politica, potere che fa proliferare queste organizzazioni criminali”.

Giovanni Magi, inviato di euronews: “Programmi come ‘Lezioni di mafia’ e altri presentati qui al Prix Italia dimostrano come la televisione possa rappresentare uno strumento importante per la diffusione del senso civico e della cultura della legalità soprattutto tra le giovani generazioni”.