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Il film anti-Islam infiamma il mondo musulmano. L'Europa teme il contagio

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Il film anti-Islam infiamma il mondo musulmano. L'Europa teme il contagio

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Le violenze contro il film anti-islam infiammano i paesi musulmani. In Indonesia non è bastato il gesto di buona volontà degli americani di google che hanno bloccato la diffusione online su youtube della pellicola ritenuta blasfema: “L’innocenza dei musulmani”. Migliaia di persone si sono riversate in strada a Giacarta gettando molotov contro la polizia.
Stesse scene in diverse città del Pakistan.
A Karachi, per il quarto giorno consecutivo, migliaia di manifestanti hanno cercato di marciare verso il consolato Usa costringendo le forze dell’ordine a intervenire con l’uso della forza. Il governo ha
schierato i corpi speciali per fermare il corteo.
Dal Pakistan all’Afghanistan anche Kabul si è unita alle proteste. Il paese è in ebollizione anche per il bombardamento della Nato che ha ucciso almeno otto donne per errore nel weekend.
A Ramallah, capitale amministrativa della Palestina centinaia di persone si sono riunite promettendo vendetta per l’offesa arrecata all’Islam dalla pellicola.
La Francia ha vietato qualsiasi manifestazione anti-americana, mentre la Germania ha respinto alla frontiera il pastore estremista statunitense Terry Jones venuto in Europa su invito di un gruppuscolo di ultradestra, ma le proteste potrebbero attecchire anche in Europa.

Dal giorno dell’attentato al consolato Usa di Bengasi, in cui hanno perso la vita quattro americani tra cui l’ambasciatore Chris Stevens almeno 17 persone sono morte nelle violenze legate alle proteste contro il film nei paesi del mondo islamico.