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H&M paga gli effetti della canicola

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H&M paga gli effetti della canicola

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Il gruppo svedese H&M sconta gli effetti della canicola. Ad agosto il secondo produttore tessile al mondo ha visto il proprio giro d’affari in calo del 4%. Gli analisti avevano previsto un rialzo dell’1%.
L’ondata di caldo in Germania, primo mercato per H&M, ma anche in Francia e in Spagna ha tenuto lontani i clienti dalla collezione autunno/inverno già sugli scaffali.

Conseguenza: le vendite trimestrali sono in aumento solo del 7% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, una cifra minore del previsto.

Senza dimenticare che il gruppo è stato penalizzato dagli effetti negativi del cambio in corone svedesi. Nel periodo in esame, la valuta scandinava si è molto rivalutata, specie nei confronti dell’euro.

Una serie di annunci che ha raffreddato gli investitori. Risultato: a Stoccolma il titolo perde l’1,58%. Un calo tutto sommato molto relativo in quanto dall’inizio dell’anno il titolo H&M ha guadagnato circa il 15%.

I mercati sembrano apprezzare la strategia di espansione del gruppo tessile sul continente americano e su quello asiatico. In effetti H&M cerca di limitare la propria esposizione nell’Europa in crisi dove realizza oggi il 60% del proprio giro d’affari.