ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Fiat lascia il progetto Fabbrica Italia

Lettura in corso:

Fiat lascia il progetto Fabbrica Italia

Dimensioni di testo Aa Aa

Sono i piani operativi interni di Fiat, i documenti che spiegano come l’azienda di Torino vede il proprio futuro e come lo progetta. Quelli per i prossimi mesi, e per il 2013, riportano massicci tagli di vetture e nessun nuovo progetto.
Fabbrica Italia è superata. Lo ha detto Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat. I dati di produzione spiegano cosa ciò significhi in termini di minor produzione prevista.
Per quanto riguarda una grande impresa come Fiat l’interesse del governo è molto molto importante. Cio’ che conta sono le strategie e cosa pensa di fare l’amministratore delegato Sergio Marchionne per i posti di lavoro nel nostro paese.

Si stimano le produzioni finali per il 2012 e si preparano quelli per il 2013, in modo da avere una prospettiva sul budget. Il riferimento è agli stabilimenti italiani (Mirafiori, Melfi, Pomigliano d’Arco, Cassino), a quello polacco di e a quello serbo che ha da poco visto la conferma dell’arrivo di 500 milioni di euro da parte della Banca europea per gli investimenti.

Se nel 2009 questi stabilimenti, più quello di Termini Imerese, avevano prodotto circa 1,24 milioni di vetture, per il 2012 ne saranno prodotte circa 734.000, circa il 40% cento in meno rispetto a tre anni fa. Ma anche molto meno rispetto alla stima di gennaio, che vedeva volumi produttivi per circa 1.027.900 automobili.