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Anche i giudici, in Grecia, incrociano le braccia contro l'austerity

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Anche i giudici, in Grecia, incrociano le braccia contro l'austerity

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Nuovi tagli, secondo i portavoce di categoria, corrisponderebbero a una riduzione del 50% netto dei redditi di un togato e sarebbero contrari alla costituzione. Lo stipendio non corrisponderebbe più all’importanza della missione, ma soprattutto non permetterebbe, ai giudici di primo e secondo grado, quelli con incarichi meno prestigiosi, di arrivare a fine mese, come spiega il procuratore generale Emmanuel Papadakis: “Tutti sono chiamati a fare sacrifici e noi non ci tiriamo indietro, ma ci sono limiti. Non ci possono gettare sul lastrico”.
Il governo di Atene ha approvato un pacchetto di misure per recuperare 11 miliardi e mezzo di euro. I giudici si fermeranno per 24 ore, i procuratori solo per 5 per non bloccare completamente la macchina della giustizia.