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Ucraina ed Ue su strade divergenti

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Ucraina ed Ue su strade divergenti

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Pare destinata a produrre un risultato interlocutorio, la conferenza di Yalta sui rapporti tra Unione europea e Ucraina. Sul meeting gravano anche i malumori occidentali per la detenzione della leader dell’opposizione, Tymoshenko, che il premier di Kiev bolla come pregiudizi.

“Dobbiamo farla finita con ogni preconcetto che si è imposto finora a tutti i livelli. Prima lo faremo e meglio potremo sviluppare le nostre relazioni sulla base di un nuovo inizio”.

Malgrado le dichiarazioni l’inviato speciale del parlamento europeo, Kwasniewski, non ha però visto avanzare l’agenda bilaterale. Uno stallo preoccupante anche secondo il premier svedese Carl Bildt.

“Il mio timore non è che vadano in una direzione piuttosto che in un’altra; la mia paura è che non vadano da nessuna parte, mentre cambiamenti rapidissimi sono in atto. Puo essere pericoloso, se restano fermi mentre tutto muta: non vanno verso l’Unione europea, non vanno verso una unione doganale, ma restano fermi col rischio di una stagnazione”.

Ieri Bildt aveva fatto sapere che le autorità di Kiev non gli avevano dato il permesso di incontrare in carcere Yulia Tymoshenko, nonostante alla donna sia riconosciuto il diritto di ricevere in cella persone di sua scelta, per quattro ore al mese.

La Tymoshenko, in passato primo ministro, sconta una condanna a sette anni di carcere per abuso di potere.