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L'Iran ammette l'invio di pasdaran a Damasco


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L'Iran ammette l'invio di pasdaran a Damasco

Teheran aiuta Damasco nella sua guerra contro i ribelli. I sospetti c’erano da tempo, ma sentirlo riconoscere in conferenza stampa dal capo di stato maggiore iraniano, il generale Jafari, ha avuto l’effetto di una bomba anche alla luce delle accuse contro Teheran di sostenere Bashar al Assad e le sue operazioni contro civili inermi: “Vista la situazione complicata in Libano e Siria, diversi Quds, i nostri consiglieri militari, sono stati inviati in questi paesi. Ma questo non vuol dire che abbiamo una presenza militare laggiù”. Non si fermano le operazioni militari i bombardamenti e gli attentati: questa domenica una bomba è saltata su di un autobus civile nel sud del paese, mentre le operazioni militari continuano dappertutto. Teheran teme di perdere un buon alleato nella regione se il regime siriano collassasse sotto il peso della rivoluzione. Per ora c‘è solo una certezza: il fallimento di qualsiasi iniziativa diplomatica come ammesso persino dai ribelli siriani dopo un incontro con l’inviato Onu Lakhdar Brahimi.

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