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Madrid, manifestazione nazionale contro austerità

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Madrid, manifestazione nazionale contro austerità

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“Vogliono rovinare il Paese, dobbiamo impedirglielo”: sabato le strade centrali di Madrid sono state invase dalle voci e dai colori della protesta. In migliaia sono arrivati da tutta la Spagna per dire no ai tagli decisi dal governo di Mariano Rajoy, contro la politica del rigore adottata per rispettare gli obiettivi di deficit pubblico. I cittadini vogliono essere interpellati, dice dal palco Ignacio Fernández Toxo, leader del movimento sindacale Trade Union: “Permettano di esprimere la propria opinione, come succede qui oggi, ma dentro ad un’urna, attraverso un referendum.”

La situazione della Spagna sta peggiorando. La disoccupazione resta altissima minando i conti pubblici, fino a luglio si sono registrate 200.000 richieste di sussidio. Milioni di giovani si vedono con le spalle al muro, senza un futuro.

“Non dobbiamo accettare le pressioni della Germania, dice una giovane manifestante. Tutti i paesi del Sud, come Italia, Grecia, Spagna,
dovrebbero adottare una linea forte e dura nei confronti dell’Europa e dire: ‘Se dobbiamo pagare il debito lo faremo, ma non in queste condizioni di
schiavitù.’‘’

Le nuove tasse e i tagli ai servizi pubblici stanno mettendo letteralmente in ginocchio settori nevralgici del Paese, come l’istruzione: “Sono stati drasticamenti decurtati i fondi per le borse di studio e anche per la mensa, spiega un’insegnante. Ci sono studenti che non mangiano perché l’unico pasto era quello che consumavano a scuola.”

L’Europa è pronta a intervenire, ma il premier non vuole chiedere aiuti per non peggiorare la situazione.