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Dall'Egitto al Libano, Islam in rivolta: 8 morti, condanna dell'Onu

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Dall'Egitto al Libano, Islam in rivolta: 8 morti, condanna dell'Onu

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Dal Nord Africa al Sud-Est asiatico, nel giorno della preghiera infiamma la protesta islamica contro l’occidente, in migliaia contro il film ritenuto blasfemo su Maometto. Almeno 8 i morti. Al Cairo centinaia di persone hanno continuato per tutta la giornata a fronteggiare la polizia, nonostante i Fratelli musulmani avessero ritirato l’appello a scendere in piazza. Negli scontri ha perso la vita un giovane manifestante.

Scontri anche davanti alla sede diplomatica americana di Tunisi costati la vita a tre rivoltosi. Una violenza condannata dal presidente della repubblica tunisina Moncef Marzouki nei confronti di un “paese amico”.

In diecimila si sono riversati in Sudan, a Khartoum, verso la sede diplomatica statunitense issando la bandiera islamista sul tetto. Le forze di sicurezza hanno lanciato lacrimogeni per disperdere la folla che si stava avvicinando all’edificio dopo aver tentato di attaccare l’ambasciata della Gran Bretagna e aver fatto irruzione in quella tedesca. Gli stati Uniti hanno deciso di inviare i marines per rafforzare le condizioni di sicurezza.

Una vittima anche a Tripoli, seconda città del Libano, dove in 300 hanno assaltato e dato alle fiamme un fast food americano scontrandosi con la polizia.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha condannato con la “massima fermezza” gli attacchi contro le sedi consolari degli Stati membri.