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Un sabato di proteste nella penisola iberica preannuncia un autunno caldo. Sindacati e organizzazioni della società civile manifestano oggi a Madrid contro la politica di austerità del governo. Altre iniziative sono attese per le prossime settimane.

L’obiettivo è rimettere in discussione i tagli, come spiega il leader sindacale Ignacio Fernández Toxo: “Se la risposta della cittadinanza sarà ampia come spero, avremo maggiore legittimità per chiedere che il governo sottoponga a referendum il suo programma. Non è inevitabile che ci governino i mercati”.

Secondo un recente sondaggio, il 73% degli spagnoli disapprova la gestione della crisi da parte del premier Mariano Rajoy, che ha introdotto una serie di nuove tasse e tagli ai servizi pubblici.

Manifestazioni oggi anche in 25 città del Portogallo, dopo le proteste avvenute ieri a Oporto, in occasione della visita del premier Pedro Passos Coelho. I socialisti minacciano di votare contro la legge finanziaria 2013 e contro l’accordo per i prestiti internazionali, se il governo non bloccherà gli aumenti delle tasse.

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